Il Dio della Distruzione si riprende la scena: ecco Dragon Ball Super: Beerus

cosplayer di Dragon Ball Super per la nuova serie Beerus

Dall’11 ottobre Toei Animation riporta in TV la saga del Dio della Distruzione, ma con scene nuove, narrazione ricostruita e la promessa di essere più fedele alle idee di Toriyama. Ecco perché non è il solito remake.

Quando Toei annuncia qualcosa che tocca l’universo di Goku, il mondo intero drizza le antenne. Dragon Ball Super: Beerus debutta l’11 ottobre 2026 ed è il progetto più discusso dell’autunno anime: una riedizione potenziata della prima grande stagione di Dragon Ball Super che i produttori si rifiutano di chiamare semplice remake. Scene aggiunte e ridisegnate, ritmo rivisto, una costruzione narrativa nuova: sulla carta è il tentativo di restituire alla saga di Beerus la forma che avrebbe sempre dovuto avere. E per milioni di fan cresciuti a colpi di Kamehameha, l’appuntamento della domenica è già segnato in rosso.

In sintesi

  • Dragon Ball Super: Beerus debutta l’11 ottobre 2026, prodotto da Toei Animation.
  • Non è un semplice remake: scene aggiunte e ridisegnate, narrazione ricostruita, maggiore fedeltà alle idee di Akira Toriyama.
  • La prima parte adatta tre archi: Beerus, Freezer Oro e il torneo tra gli universi di Champa.
  • Alla guida ci sono veterani della saga: Tadayoshi Yamamuro al character design e Norihito Sumitomo alle musiche.
  • La distribuzione internazionale è attesa su Crunchyroll nel corso di ottobre 2026.

Quando esce Dragon Ball Super: Beerus?

La serie parte domenica 11 ottobre 2026 in Giappone, nella storica collocazione domenicale del franchise, e la distribuzione internazionale è attesa su Crunchyroll nello stesso mese. I dettagli ufficiali del progetto sono raccolti sulla pagina dedicata di Toei Animation; per inquadrare l’uscita nel contesto di una stagione straordinariamente ricca c’è il nostro calendario degli anime dell’autunno 2026.

Non è un semplice remake: cosa cambia davvero?

La definizione scelta dalla produzione è quella di una versione potenziata. Secondo quanto dichiarato dal produttore esecutivo, la serie presenta numerose scene aggiunte e ridisegnate, una narrazione ricostruita, un comparto audiovisivo aggiornato e una rappresentazione più fedele alle idee originali di Akira Toriyama. Tradotto: non si tratta di rimasterizzare episodi esistenti, ma di rimontare e in parte rianimare la storia con lo sguardo di oggi. Per una saga che sulla prima stagione di Super aveva ricevuto critiche proprio sul fronte della qualità dell’animazione, è una dichiarazione d’intenti precisa.

Quali saghe copre la prima parte?

Tre archi narrativi: l’arrivo di Beerus, il ritorno di Freezer nella sua forma dorata e il torneo tra il Sesto e il Settimo Universo voluto da Champa. È il cuore della prima era di Dragon Ball Super, quella che ha reintrodotto il franchise al pubblico mondiale dopo anni di silenzio: rivederla con standard produttivi attuali significa anche riscoprire il Toriyama autore di commedia, che in quegli archi aveva messo tanto del suo umorismo migliore.

cosplay di Goku e dei personaggi di Dragon Ball
La prima parte ripercorre gli archi di Beerus, Freezer Oro e del torneo di Champa. Foto: Gage Skidmore, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons.

Lo staff e le sigle

La squadra è un concentrato di storia della saga: la supervisione è di Matsuto Seya, il character design e la direzione delle animazioni portano la firma di Tadayoshi Yamamuro, veterano assoluto del franchise, mentre le musiche restano affidate a Norihito Sumitomo. Confermatissimo anche Koichi Yamadera come voce di Beerus. Sul fronte sigle, l’opening è “ONOGAMI” di Megatera Zero e l’ending “Kan Peki No Peki” di Vickeblanka: nomi che dicono quanto il progetto punti a parlare anche alle orecchie delle nuove generazioni.

la sede di Toei Animation che produce la serie
Toei Animation firma la versione potenziata della prima era di Dragon Ball Super. Foto: 正和, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

Cosa significa per il futuro della saga?

La lettura più diffusa è che Beerus sia il primo passo di un percorso più lungo, che dovrebbe portare finalmente all’adattamento degli archi del manga rimasti fuori dalla TV, a partire dalla saga di Moro. Se il progetto funzionerà, Dragon Ball avrà trovato il modo di rinnovarsi senza tradirsi: un equilibrio che il franchise insegue da sempre e che spieghiamo bene nel nostro approfondimento su perché Dragon Ball resta uno dei migliori shonen. Del resto parliamo di un’opera che continua a dominare le classifiche dei manga più letti al mondo a decenni dalla nascita: ogni sua mossa ridisegna il mercato, come sta già facendo questa stagione insieme a Steel Ball Run. E per chi vuole capire come un’opera passa dalla carta allo schermo, c’è sempre la nostra guida alla differenza tra manga e anime.

Domande frequenti

Dove si vedrà Dragon Ball Super: Beerus in Italia?

La distribuzione internazionale è attesa su Crunchyroll nel corso di ottobre 2026; eventuali annunci su doppiaggio italiano e altre piattaforme arriveranno dai canali ufficiali.

Serve aver visto Dragon Ball Super originale?

No: la serie ricopre gli stessi eventi della prima parte di Super in forma rivista, quindi funziona sia come porta d’ingresso sia come rilettura per chi conosce già la storia.

Quanti episodi avrà?

Il numero di episodi della prima parte non è stato comunicato ufficialmente al momento della pubblicazione.

Sostituisce la serie originale di Dragon Ball Super?

No, la serie originale resta disponibile: Beerus è una versione parallela e potenziata, pensata per aggiornare la prima era di Super agli standard attuali.

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