Mazinga Z, Goldrake, Devilman, Jeeg: dietro i robot e i demoni che hanno cresciuto l’Italia degli anni Settanta c’è un solo autore. A Lucca porta la sua prima grande mostra italiana. Chi è, cosa leggere e come arrivare preparati.
Go Nagai è il mangaka giapponese che ha creato Mazinga Z, UFO Robot Goldrake, Devilman, Cutie Honey e Getter Robot, e che con questi titoli ha inventato una parte enorme dell’immaginario pop degli ultimi cinquant’anni. Sarà ospite di Lucca Comics & Games dal 28 al 30 ottobre 2026, mentre la mostra a lui dedicata, Go Nagai: Sole, cuore e acciaio, resterà aperta per tutti e cinque i giorni del festival alla Fondazione Banca del Monte. È la sua prima grande esposizione in Italia, il paese che più di ogni altro in Occidente ha adottato i suoi robot come parte della propria infanzia.
In sintesi
- Go Nagai è nato il 6 settembre 1945 a Wajima, in Giappone, ed è attivo dalla fine degli anni Sessanta.
- A Lucca Comics & Games 2026 è presente dal 28 al 30 ottobre; il festival si svolge dal 28 ottobre al 1° novembre.
- La mostra Go Nagai: Sole, cuore e acciaio è alla Fondazione Banca del Monte ed è la sua prima grande mostra italiana.
- In esposizione i robot (Mazinga Z, Goldrake, Jeeg, Il Grande Mazinga, Getter Robot), Devilman e la sua Divina Commedia a fumetti.
- In Italia Goldrake è arrivato in televisione il 4 aprile 1978 ed è diventato un fenomeno di costume.
Chi è Go Nagai?
È uno dei maestri del manga del dopoguerra, l’autore che ha portato nel fumetto giapponese due rivoluzioni nello stesso decennio. La prima è il robot gigante pilotato dall’interno: con Mazinga Z, nel 1972, il ragazzo non comanda più la macchina da lontano ma ci sale dentro, e il robot diventa un’estensione del corpo dell’eroe. È l’idea da cui discende quasi tutto il genere mecha, fino ai giganti dei videogiochi di oggi. La seconda è l’audacia dei temi: con Harenchi Gakuen nel 1968 e soprattutto con Devilman nel 1972, Nagai ha portato nei fumetti per ragazzi violenza, erotismo e domande morali che fino ad allora sembravano impensabili. Nel 1969 ha fondato con i fratelli la Dynamic Production, lo studio che gestisce ancora oggi le sue opere.
Quali opere conoscere prima di Lucca?
Cinque titoli bastano per avere il quadro completo, e sono gli stessi al centro della mostra.
Mazinga Z (1972)
Il prototipo. Koji Kabuto eredita dal nonno un robot costruito con una lega indistruttibile e lo usa contro il dottor Hell. Il seguito diretto, Il Grande Mazinga, ne alza il tono epico.
UFO Robot Goldrake (1975)
Per l’Italia è il titolo più importante di tutti. Actarus, principe di un pianeta distrutto, si nasconde sulla Terra e difende il suo nuovo mondo con Goldrake. Arrivato sulla Rai il 4 aprile 1978, ha aperto la strada all’ondata di anime che ha segnato la televisione italiana tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta. Nel 2024 è stato rilanciato con la serie Goldrake U, trasmessa anche in Italia sulla Rai.

Jeeg Robot d’acciaio (1975)
Il robot componibile di Hiroshi Shiba, che si trasforma nella testa del gigante. In Italia ha avuto una seconda vita grazie al film Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti, che nel 2015 ne ha fatto un omaggio d’autore.
Devilman (1972)
Il capolavoro, secondo molti critici e secondo la stessa mostra lucchese. Akira Fudo si fonde con un demone per combattere i demoni, ma la vera minaccia si rivela l’umanità stessa. Per le visioni apocalittiche Nagai si è ispirato alle illustrazioni di Gustave Doré per la Divina Commedia. La versione più recente, Devilman Crybaby di Masaaki Yuasa, è su Netflix dal 2018 ed è il modo migliore per scoprirlo oggi.
La Divina Commedia (anni Novanta)
Il cerchio che si chiude: Nagai ha trasformato in manga il poema di Dante, rendendo omaggio alle tavole di Doré che lo avevano ispirato da ragazzo. Alla mostra di Lucca ha una sezione dedicata, ed è forse la parte più sorprendente per chi lo conosce solo per i robot.
Perché l’Italia ama così tanto Go Nagai?
Perché i suoi robot sono arrivati al momento giusto. Nel 1978 la televisione italiana si apriva all’animazione giapponese e Goldrake trovò un pubblico di bambini che non aveva mai visto niente di simile: battaglie, eroi tragici, un’estetica metallica e luminosa. Le sigle diventarono dischi di successo, i giocattoli riempirono i negozi, e una generazione intera crebbe con quei nomi. Quella generazione oggi ha cinquant’anni, porta i figli a Lucca e forma il cuore del collezionismo. È anche per questo che la presenza di Nagai nell’edizione Legacy, dedicata al passaggio di testimone tra generazioni, ha un peso simbolico particolare.

Come organizzarsi per vederlo a Lucca?
La mostra è la parte più semplice: è aperta per l’intera durata del festival, dal 28 ottobre al 1° novembre 2026, alla Fondazione Banca del Monte. Per gli incontri e i firmacopie con l’autore, presente solo nei primi tre giorni, conviene seguire il sito ufficiale di Lucca Comics & Games: al momento della pubblicazione gli orari non sono ancora stati comunicati, ed è probabile che l’accesso sia regolato da prenotazioni. Tutte le informazioni pratiche su biglietti, alloggi e programma sono nella nostra guida a Lucca Comics & Games 2026. E se volete ripassare la stagione anime in corso prima del festival, c’è il nostro calendario degli anime dell’autunno 2026.
Cosa resta oggi della lezione di Go Nagai?
Quasi tutto. I robot giganti dei videogiochi e delle serie contemporanee, gli antieroi tormentati, il gusto per l’eccesso visivo: sono eredità dirette di quegli anni. Lo stesso Dragon Ball, nato un decennio dopo, si muove in un panorama che Nagai aveva già allargato, e il ritorno in televisione con Dragon Ball Super: Beerus dimostra quanto quel panorama sia ancora vivo. E se oggi la distinzione tra fumetto, animazione e gioco è così sottile, come raccontiamo nella guida alla differenza tra manga e anime, è anche perché autori come lui hanno pensato fin dall’inizio le loro storie per tutti i media insieme.
Domande frequenti
Quando è Go Nagai a Lucca Comics & Games 2026?
L’autore è ospite dal 28 al 30 ottobre 2026. Il festival prosegue fino al 1° novembre.
Dove si trova la mostra su Go Nagai?
Alla Fondazione Banca del Monte di Lucca. La mostra si intitola Go Nagai: Sole, cuore e acciaio ed è visitabile per tutti i cinque giorni del festival.
Quali sono le opere più famose di Go Nagai?
Mazinga Z, UFO Robot Goldrake, Devilman, Cutie Honey, Getter Robot, Jeeg Robot d’acciaio e Il Grande Mazinga.
Quando è arrivato Goldrake in Italia?
La serie animata è andata in onda per la prima volta sulla Rai il 4 aprile 1978.
Dove si può vedere Devilman oggi?
Devilman Crybaby, la versione diretta da Masaaki Yuasa nel 2018, è disponibile su Netflix.

